Strategia digitale

La digitalizzazione come chiave di svolta

Harness Your Social Proof

La strategia digitale rappresenta un’occasione importante per migliorare i servizi delle persone, delle imprese e dell’ambiente, nel rispetto dei valori dell’UE.

All’interno dell’economia europea emerge e acquista spazio un’industria che sta cambiando la propria fisionomia, attraverso: la comunicazione digitale; l’interazione con i social media; e il commercio elettronico. Questa trasformazione genera una quantità crescente di dati che, una volta elaborati e utilizzati, possono portare a nuovi prodotti e servizi, completamente nuovi. Si tratta di una trasformazione fondamentale, simile a quella causata, a suo tempo, dalla rivoluzione industriale.
Le tecnologie digitali stanno trasformando il modo di concludere gli affari. Tramite queste tecnologie è possibile creare nuovi modelli di business e accrescere la produttività delle imprese.
Il processo digitale permette ai lavoratori di acquisire nuove competenze e consente alle aziende di produrre beni e servizi, con minori emissioni di carbonio. Grazie a questi nuovi processi, la Commissione europea ha imposto ambiziosi obiettivi di risparmio energetico per il 2030 e per il 2050.
La rivoluzione industriale in atto, sempre più legata ai sistemi digitali, impone alle nostre aziende di accelerare gli investimenti nella ricerca e nella diffusione delle tecnologie in settori quali: l’intelligenza artificiale; il 5G; l’analisi dei dati e dei metadati ( vasto corredo di informazioni legate ai documenti informatici). Nel 2018 solo una su dieci società dell’UE effettuava analisi di big data, mentre solo una su quattro utilizzava i servizi di cloud computing ( la cosiddetta nuvola informatica).
L’UE non è stata in grado di creare giganti della tecnologia. Sono troppo poche le nuove imprese innovative d’avanguardia, che si sviluppano fino a diventare grandi società ad alta intensità di ricerca e sviluppo. Per compiere l’ultimo passo, che trasforma una start-up in un’impresa pienamente sviluppata, è importante completare la creazione di un mercato europeo unificato dei capitali, comprendente anche un mercato per il capitale di rischio.
È necessario fare perno sui nostri punti di forza: la nostra diversità e il talento, i nostri valori ambientali e il modo di vivere, le nostre piccole imprese che creano e innovano.
Abbiamo bisogno di una politica industriale europea basata sulla concorrenza, su mercati aperti, su una ricerca e su tecnologie di primo piano, a livello mondiale, e su un mercato unico forte, che abbatta le barriere e riduca gli oneri amministrativi. E dobbiamo resistere alle tentazioni semplicistiche del protezionismo o delle distorsioni del mercato, senza ingenuità, però, di fronte alla concorrenza sleale.
Per i prossimi anni la politica della Commissione europea si concentrerà su tre obiettivi chiave, destinati a garantire che le soluzioni digitali aiutino a perseguire una trasformazione che operi a vantaggio delle persone, in sintonia con i valori sanciti dal trattato europeo.
Una tecnologia al servizio delle persone: per sviluppare, diffondere e adottare tecnologie che migliorino sensibilmente la vita quotidiana delle persone.
Un’economia equa e competitiva: un mercato unico senza attriti, in cui le imprese di tutte le dimensioni possano sviluppare, commercializzare e utilizzare tecnologie, prodotti e servizi digitali su una scala tale da rafforzare la loro produttività, e in cui i consumatori possano essere certi che i loro diritti vengano rispettati.
Una società aperta, democratica e sostenibile: un ambiente affidabile in cui i cittadini siano autonomi e responsabili nel modo in cui agiscono e interagiscono.
Nel mondo digitale senza frontiere, un ristretto numero di imprese ottiene la maggior parte dei profitti, su un’economia basata sui dati.

Fonte: Antonello Pezzini su Bergamo News

Prof. Antonello Pezzini